Inaspettato l’annuncio su Matteo Berrettini, reduce dal forfait di Roma: la leggenda azzurra non ha dubbi
“Non riuscirò a giocare, ho provato a fare di tutto, ma non sono pronto per competere. Rischio di farmi male e stare fermo. Ho preso tante medicine che mi hanno debilitato e non sento le forze che servono. Ho paura che giocando a Roma mi possa accadere qualcosa e, dopo aver vissuto tutto quello che ho vissuto, temo di farmi male di nuovo e stare fuori a lungo“.
Con queste parole, affidate – come sovente fatto in passato – ai social, Matteo Berrettini ha annunciato il suo forfait per il torneo di casa. Quello nella sua Roma. Quello in cui manca dal 2020.
Un’eternità per un tennista che, dopo il calvario del 2023, era tornato a giocare con continuità per lo meno dal 13 marzo, giorno del suo ritorno in campo ufficiale nel Challenger di Phoenix.
Al di là dei risultati altalenanti – sconfitte al primo turno a Miami e a Monte Carlo, ma vittoria finale in quel di Marrakech – la buona notizia era rappresentata dall’assenza di qualsivoglia problema fisico che impedisse eventualmente la partecipazione alle competizioni.
Come non detto. Matteo, sul quale ora aleggiano i fantasmi di un ritorno agli incubi vissuti nella scorsa stagione, è in dubbio anche per il Roland Garros.
Dopo aver superato una fastidiosa tonsillite, con febbre annessa, che gli aveva impedito di scendere in campo a Madrid, l’ex numero 6 del mondo pareva pronto per gli Internazionali. Purtroppo, dopo il forfait di Sinner, il pubblico del Foro Italico ha dovuto ingoiare anche l’amaro boccone della rinuncia del concittadino.
Intervistato dal quotidiano ‘L’Avvenire‘ nel bel mezzo della kermesse della Capitale, una leggenda del tennis italiano come Nicola Pietrangeli – già vincitore a Roma nel 1957 e nel 1961 – ha parlato dell’importanza, per la formazione azzurra di Coppa Davis, di recuperare alla causa Berrettini.
Le parole di Pietrangeli, stavolta non scatenanti polemiche alle volte strumentali, potrebbero fungere da benzina per l’autostima del tennista romano, chiamato al riscatto nell’ancor giovane stagione in corso.
“Se Matteo Berrettini rientra anche solo all’80% della forma, secondo me non ce n’è più per nessuno in Coppa Davis. E per diverso tempo. Perché non vedo un’altra squadra forte come quella italiana“, ha sentenziato il 90enne ex tennista.
“Con Sinner e Berrettini – e adesso abbiamo anche un ottimo doppio come quello formato da Bolelli e Vavassori – diventerà noioso vincere la Coppa Davis. Faccio molto tifo per la coppia Bolelli-Vavassori, perché spero che possa riportare la gente a vedere il doppio, che è spettacolare e divertente“, ha concluso Pietrangeli.
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