MateraGrumentum - Otto anni dopo l'ultimo grande trionfo arriva finalmente una nuova alba biancoazzurra

Scritto da Roberto Chito  | 
La coreografia del 4 maggio 2014, FOTO: SANDRO VEGLIA

Quest’anno ha un sapore diverso. Perché l’ottavo anniversario dell’ultima promozione in Serie D coincide con la vera stagione della rinascita, quella del ritorno nel massimo torneo dilettantistico. Il 4 maggio 2014, la squadra guidata dal compianto Vincenzo Cosco con il 3-0 sul Manfredonia conquistava la promozione in terza serie ben 24 anni dopo l’ultima volta. Fu l’inizio di una nuova storia che ha caratterizzato l’era Columella andata davvero ad un passo, più di una volta, dalla seconda promozione in Serie B, riuscita al momento solamente al senatore Franco Salerno nel 1979.

Vecchi ricordi che i materani non potranno mai dimenticare. Le vittorie, infatti, sono tutte belle e meritano di essere ricordate a lunghe. Lo stesso discorso bisogna farlo per quella del MateraGrumentum che ha messo il primo mattoncino a quella che sarà l’era della rinascita. Perché dopo il fallimento di quel Matera che otto anni fa ritrovava il professionismo, la Città dei Sassi ha vissuto un buio fatto di categorie inferiori, culminate dalla straordinaria cavalcata nel torneo di Eccellenza che ha messo alla squadra guidata di Finamore di ritornare nel calcio nazionale. Dunque, questo anniversario può essere visto sotto un’altra ottica. Nella primavera 2019, dopo l’estromissione dei biancoazzurri a campionato in corso, si faceva appello ad imprenditori vari che spinti dal titolo di Capitale europea della cultura potessero riportare il calcio nella Basilicata biancoazzurra.

Peccato che c’è stato un nulla di fatto, fatto di tante illusioni fino all’estate 2020, quando l’avvocato Petraglia decise di portare il titolo sportivo del suo Grumentum Val d’Agri per poi farlo fondere con quello dell’Usd Matera l’anno dopo, club di Prima Categoria. E da qui, che il nuovo corso del calcio materano è ripartito e adesso va verso una nuova era. Si tratta di una gestione differente da quella di Saverio Columella che è terminata nel peggiore dei modi. La nuova società sta lavorando ad una piattaforma finanziaria per poter creare un futuro il più possibile duraturo per non rischiare di vivere come sempre questi alti e bassi.

Da quel 4 maggio 2014 sono passati otto anni e oggi i tifosi biancoazzurri guardano il futuro in maniera diversa. Perché dall’anno prossimo, il MateraGrumentum attuale tornerà a chiamarsi Matera e potrà dar vita ad un campionato di Serie D che sarà una manna dal cielo dopo tanti anni nei campi impolverati della Basilicata. E per questo, serve il contributo di una città intera. Come ci fu quel 4 maggio 2014. Nel futuro serve un XXI Settembre-Franco Salerno gremito, con la speranza di rivivere in un tempo non poi troppo lungo, nuovamente un pomeriggio come quello di otto anni fa.