Fc Matera - L'inizio di una nuova era per tutti. Club al lavoro per programmare: non la stagione ma l'intero progetto

Scritto da Roberto Chito  | 
I tifosi biancoazzurri, FOTO: SANDRO VEGLIA

Si apre una fase nuova. Sì, perché il primo luglio per la Città dei Sassi è un giorno veramente speciale. Da una parte è la vigilia della Festa della Bruna, il giorno più lungo dei materani. Dall’altro, invece, si tratta del primo giorno della nuova stagione. Oggi, infatti, parte ufficialmente l’annata 2022-2023, quella che vede il ritorno del Matera in un campionato nazionale dopo i tormenti delle ultime stagioni. La rinascita sappiamo bene com’è arrivata. Adesso, però, è arrivato il momento di pensare al futuro. Perché la stagione in Serie D va programmata nei minimi particolari.

E nessuno può dire che questo non lo si sta facendo. Il silenzio di queste settimane, infatti, non deve trarre in inganno. Il presidente Antonio Petraglia sta lavorando alacremente alla programmazione della nuova stagione. Perché il passaggio dall’Eccellenza alla Serie D è sicuramente significativo, basti pensare le difficoltà che comporterà il nuovo Girone H. Da questo punto di vista, i primi passi sono quelli fondamentali e da non sbagliare. Ovviamente, le varie trattative si fanno nelle stanze dei bottoni e in totale riservatezza. Da questo punto di vista, la società biancoazzurra è stata davvero brava a giocare a carte coperte in questa fase. Con l’inizio della nuova stagione, però, ci aspetta le prime notizie ufficiale. Con il ritiro che scatterà verso la fine di luglio, c’è tutto il tempo per poter fare i vari annunci. Però, quello che filtra dagli ambienti biancoazzurri è di una società in pieno lavoro per poter cominciare a mettere in piedi un progetto duraturo e stabile, fondato su programmazioni e solide fondamenta.

Per questo, chi si aspetta un Matera ammazza-campionato sulla falsariga di quello della passata stagione può già restare deluso. Quest’anno, il primo passo sarà quello di disputare una stagione tranquilla con l’obiettivo di togliersi diverse soddisfazioni, mettendo in mostra un bel gioco e soprattutto puntando sui giovani. Una Serie D che al momento deve essere disputata in questo modo. Basti pensare a piazze come Brindisi, Casarano o le campane Casertana, Sorrento, Cavese e Nocerina su tutte che da anni puntano a vincere ma che mai ci riescono. Dunque, lungimiranza, investimenti ponderati senza disperdere forze economiche in maniera contro-producente. Il Matera ripartirà con Antonio Finamore in panchina, pronto a sfruttare questa grande occasione.

La squadra poi partirà dallo zoccolo duro che ha sta-vinto il campionato di Eccellenza, dimostrando sul campo di essere di gran lunga superiore ad altri. Poi si faranno i giusti innesti e soprattutto si dovranno pescare under importanti. Un Serie D difficile alla quale la Città dei Sassi si affaccia dopo diversi anni. Una programmazione che va fatta in maniera attenta e scrupolosa. Perché non parliamo solamente dell’annata 2022-23 ma anche e soprattutto del futuro. Infatti, non bisogna pensare solo all’oggi ma anche al domani. Questo lo ha sempre ribadito il presidente Petraglia, parlando di un progetto a medio-lungo termine. Un progetto che comunque va avanti a prescindere dalla presenza o meno degli imprenditori materani.

Ovviamente, con la famiglia Petraglia da solo alla guida del club, bisognerà fare il pane con gli ingredienti a disposizione. E la Serie D, al momento, è un punto importante per la rinascita del calcio materano. Perché con la stagione 2022-23 inizia una nuova era che si distacca completamente dal recente passato. Perché avendo ben presente quali sono le possibilità economiche e non facendo il passo più lungo della gamba con il rischio di rivivere gli incubi del passato, si può pensare ad un progetto stabile e soprattutto duraturo. Molto più importante di quelli che potranno essere gli obiettivi sportivi di ciascuna annata.