Fc Matera - Chi sale e chi scende: Ferrara indomabile, la difesa è da applausi. Altra prestazione importante

Scritto da Roberto Chito  | 
L'attaccante Ferrara in azione, FOTO: SANDRO VEGLIA

Un’altra grande prova della squadra biancoazzurra che strappa un importante pareggio contro la Team Altamura. Contro una delle formazioni più in forma del campionato e sotto novanta minuti di pioggia copiosa, il Matera dà un’altra grande risposta di carattere a questo impegnativo campionato. Merito di una prestazione importante da parte di tutti che hanno permesso ai biancoazzurri di portare a casa un ottimo pareggio.

Chi sale? Anche qui, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Ovviamente non ci si può dimenticare di Donida che da difensore qual è si è fatto trovare nel posto giusto, al momento giusto. Ha dimostrato di avere il fiuto di attaccante e di saper sfruttare le palle inattive. Situazioni che vengono studiate durante la settimana e che permettono ai difensori di essere anch’essi pericolosi. Ma Donida è stato protagonista anche di una prova difensiva davvero importante. Perché tranne la punizione e circa un’occasione per parte, la Team Altamura non ha mai impensierito i biancoazzurri. Come capitato a Nocera Inferiore, ieri anche i biancorossi hanno conquistato un’infinità di calci d’angoli.

Ottima prova di un Matera che ha subito gol solamente su una punizione che sembra aver visto solamente l’arbitro. Come la difesa, bisogna evidenziare anche la prova di centrocampo e attacco. Soprattutto Bottalico che con i suoi calci piazzati e con conclusioni dalla lunga distanza si fa sempre notare. In avanti, bisogna applaudire un mai domo Ferrara. Il numero sette, per tutta la partita ha corso senza mai fermarsi. Magari, in alcune occasioni ha peccato un po’ di egoismo ma dà sempre il massimo. In fin dei conti è stata una prova corale importante da parte di tutti che per la quinta domenica di fila hanno dimostrato di che pasta sono fatti.

Chi scende? In una prova così importante, è davvero difficile trovare chi ha risposto meno. Magari, è sembrato un po’ timido Montanino nel mettere in mezzo due palloni che potevano essere importanti. Però, nemmeno al numero 18 si può rimproverare nulla. Ieri, magari, si è visto un po’ di meno Piccioni. Braccato dalle maglie biancorosse, l’attaccante di San Benedetto del Tronto ha comunque fatto il suo. Per tutti è stata una prova sopra le righe.