Grumentum - Petraglia a MS24: "Ho il diritto di giocare. Azioni? Ecco cosa può succedere"

Scritto da Roberto Chito  | 

Il presidente Antonio Petraglia, FOTO: MATERASPORT24.IT

"Credo che il calcio lucano ne esce sconfitto. Hanno preso una decisione illogica e avverante. Noi avevamo preso la decisione di continuare a giocare nel perimetro lucano, e abbiamo fatto bene. Però, se poi mi si fa passare per buono un Abruzzo che ha ripreso con sette società su venti, non capisco perché non si sia fatta ripartire la Basilicata con cinque società su sedici. Non capisco perché non hanno fatto la stessa considerazione. Se passa un format in deroga, credo che debba passare per tutti". Parole chiare quelle di Antonio Petraglia, presidente del Grumentum che a MateraSport24.it fa il punto della situazione dopo la decisione.

SUI PROVVEDIMENTI – "A livello regionale bisogna fare un’azione forte tramite il presidente Rinaldi per far ritornare la Figc sui propri passi, perché la Basilicata non merita l’esclusione. Se non dovesse succedere, non escludo di muovermi individualmente. È una sconfitta per il calcio lucano. Ho profondo rispetto per le società e ai vari presidenti che hanno legittimamente deciso di non giocare per motivi di crisi sanitaria ed economica".

SULLA BEFFA – "Il Grumentum è stato penalizzato oltremisura. La scorsa stagione ci hanno retrocessi a tavolino. In più abbiamo subito l’onda di squadre ripescate attraverso una procedura modificata, così ci sono passate davanti squadre arrivate dietro di noi in classifica. Si era fatto un progetto serio per ripartire e adesso ci vediamo negare questa possibilità per colpe non nostre".

SULLA VOLONTÁ – "Rivendico il diritto a giocare per poter ambire alla Serie D, perché ho pagato l’iscrizione e quindi voglio giocare. Dove? Lo deciderà la Figc. Si potrebbe verificare anche questo scenario. Ci potrebbero essere anche altre strade, però, spero che non ce ne si bisogno".

SULLE AMBIZIONI – "Come Grumentum non mi fermo. Rivendico il diritto a poter giocare perché avevamo cominciato un progetto serio per riprenderci sul campo quello che ci avevano tolto la scorsa stagione in un modo discutibile. Non ci fermiamo. Reagiremo al meglio".

SULLA RIPARTENZA – "Ci tengo a sottolineare che noi non mandiamo allo sbaraglio i nostri ragazzi. Ci sarà l’applicazione di un protocollo serio come quello della Serie D. Quindi, credo che si possa riprendere in sicurezza. Infatti, ripartono a metà aprile tante società in Italia, stessa cosa poteva accadere in Basilicata".