Questione Stadio - Per il Papa, il Comune si prende il XXI Settembre per due settimane: e le società dove vanno?

Scritto da Roberto Chito  | 
Lo stadio XXI Settembre, FOTO: FONTE WEB

La visita materana di Papa Francesco del prossimo 25 settembre, creerà diversi problemi. Soprattutto alle squadre calcistiche materane. Infatti, dal 15 al 28 settembre, il Comune di Matera si “prenderà” lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno. Ben quindici giorni di inattività per Football Club Matera e Cds Matera. Per i primi, non sembra essere un grande problema perché la sfida interna contro il Bitonto era stata già rinviata in virtù delle elezioni politiche dalla Lnd.

Per i secondi, invece, il discorso è diverso. Infatti, il 18 settembre ci sarà la sfida interna contro il Moliterno. Dove si giocherà? Questo dovrà deciderlo il Comune. Purtroppo, il problema delle strutture cittadine è davvero serio e nonostante ciò, Palazzo di Città non sembra aver fatto ancora nulla per arrivare ad una soluzione. Come alternativa c’è solamente il Campo Paip. Magari, lì si potrebbero disputare le partite del torneo di Eccellenza, considerando anche che il Cds Matera non ha proprio un grande seguito. Però, disputare un Serie D è un discorso completamente diverso. Magari, si poteva pensare prima alle conseguenze prima di autorizzare la messa del Santo Padre allo stadio XXI Settembre-Franco Salerno.

Magari, si poteva lasciare la destinazione primaria, la stazione. In questo modo, è a rischio anche il match del 28 settembre del Football Club Matera contro il Bitonto. Data che il Comune ha dichiarato come ultima per poter smantellare l’allestimento preparato per Papa Francesco. Dunque, la sfida contro i neroverdi potrebbe essere ulteriormente posticipata, magari una settimana dopo, ad ottobre. Ovviamente, questo programma sarà deciso a breve per un problema logistico non indifferente. Da capire, per ultimo, non per ordine di importanza, anche le condizioni del manto erboso.

Perché questi allestimenti per la messa del Papa potrebbero creare dei problemi al fondo di gioco. Dunque, nel caso, sarà necessario una rizollatura. E le squadre materane, nel frattempo dove andranno a giocare? Per non parlare degli allenamenti con la sola struttura del Paip a disposizione di due società, oltre che delle scuole calcio. Una situazione che poteva essere gestita meglio da parte di un Comune che ancora una volta dimostra la propria indifferenza verso lo sport cittadino.