Fc Matera - Finamore, una conferma conquistata sul campo. Ecco cosa ha più convinto del tecnico materano

Scritto da Roberto Chito  | 
Finamore e la squadra, FOTO: SANDRO VEGLIA

Se nel calcio ci sono pochi casi di meritocrazia, sicuramente Antonio Finamore è un’eccezione. Sì, perché il tecnico romano dopo una grandissima stagione in Eccellenza, a suon di record e numeri incredibili, è stato riconfermato anche in Serie D. O meglio, si è guadagnato la riconferma sul campo. Perché con quei numeri, quei risultati, quei record, e soprattutto quel gioco, era impensabile non ripartire da lui. Dunque, mister che vince non si cambia. Su questo, però, non c’erano dubbi. Già da aprile, quando il presidente Petraglia aveva pre-annunciato la sua riconferma.

Finamore in queste settimane ha cominciato a preparare la stagione, lavorando a fari spenti e non dilapidando il vantaggio accumulato come si poteva pensare. Oggi, con l’inizio della stagione 2022-23, è arrivato anche l’annuncio. Una formalità che non lascia più spazio ad indiscrezioni o all’intromissione di altri club che in queste settimane hanno cercato il tecnico di origini romane. Per i suoi cinquant’anni, dunque, miglior regalo non poteva esserci: la conferma sulla panchina biancoazzurra. E soprattutto, sarà lui a guidare il Football Club Matera nell’anno del ritorno del nome e dello stemma storico. Un grande compito che sicuramente galvanizzerà e responsabilizzerà ancor di più il tecnico. La conferma di Finamore è meritata sotto tutti i punti di vista. Dopo un inizio campionato in sordina, con la sconfitta di Montescaglioso e qualche vittoria non troppo convincente, il tecnico insieme alla sua squadra ha praticamente cominciato a fare il vuoto dietro di sé.

Squadra cresciuta sotto tutti i punti di vista con lo stesso Finamore che predicava calma e tempo ma che intanto cercava di mettere in cassaforte il risultato. A lungo andare sono arrivati risultati, vittorie e gioco davvero impressionante. Una squadra che ha messo insieme diverse goleada e che con un mese di anticipo si è presa la matematica vittoria del campionato. Inoltre, bisogna anche parlare della gestione del gruppo. I biancoazzurri avevano una squadra praticamente fuori categoria, rappresentata da giocatori incredibili. E alcuni di questi, che in Serie D sarebbero stati titolari, erano costretti a sedersi in panchina, in Eccellenza. Finamore è stato bravo a creare un gruppo coeso, facendo capire ad ognuno che era importante vincere questo campionato e che novanta o cinque minuti sarebbero stati uguali per raggiungere il traguardo.

Non è mai facile, perché in questo tipo di squadre regnano, a lungo andare, le gelosie. Invece, alternando bastone e carota, Finamore è riuscito in una missione davvero importante, ridando alla Città dei Sassi la Serie D, conquistandola sul campo nella maniera migliore possibile. E quella categoria, adesso, è chiamato a difenderla. Perché adesso viene il bello. Parte una nuova missione per il tecnico romano, sicuramente pronto ad affrontarla nel migliore dei modi.