Fc Matera - Il saluto a chi ha portato il club in Serie D: Mastroberti e Pace, è stata una cavalcata incredibile

Scritto da Roberto Chito  | 
I ds Mastroberti e Pace, FOTO: SANDRO VEGLIA

"Prima di ogni cosa, ogni nostro affettuoso ringraziamento va ai ds Angelo Mastroberti e Antony Pace per la proficua opera prestata nella scorsa stagione. A loro, i nostri migliori auguri per un brillante futuro professionale". Parte così il comunicato del club biancoazzurro che certamente non poteva dimenticarsi di chi ha costruito la squadra nell’imminente passato, portandola a disputare nuovamente la Serie D. Ringraziamenti doverosi agli ormai ex ds Pace e Mastroberti che in due stagioni hanno fatto cose importanti. La prima interrotta dal Covid dopo sole quattro partite. Ma la seconda, sicuramente memorabile.

Campionato vinto a suon di record per una squadra che ha fatto da subito vedere di avere una marcia in più rispetto alle dirette concorrenti. Tutto merito della rosa costruita dalla coppia Mastroberti-Pace che hanno saputo valorizzare al meglio il capitale messo a disposizione dal presidente Petraglia, consegnando al tecnico Finamore una macchina da gol. In molti, immaginavano un rinnovo da parte della coppia di direttori sportivi, ma le strade si sono separate. Infatti, ad inizio giugno l’indiscrezione che MateraSport24.it ha rivelato sul disimpegno di Mastroberti era un messaggio abbastanza chiaro sul fatto che nella Città dei Sassi sarebbero arrivate nuove figure. Ovviamente, questo non può cancellare il passato, e soprattutto il lavoro fatto.

Perché i due ds hanno svolto un ruolo importante anche e soprattutto all’interno dello spogliatoio, affiancando mister Finamore nel gestire un gruppo comunque molto importante per la categoria e con giocatori abituati ad essere titolari che gioco-forza erano costretti a trovarsi in panchina. Il primo passo per la rinascita del calcio a Matera è stato compiuto da Mastroberti e Pace che con l’ottimo lavoro hanno permesso ai biancoazzurri di stra-vincere il campionato di Eccellenza, approdando in Serie D dopo anni due e difficili nei campi impolverati dei tornei regionali.