MateraGrumentum - Il messaggio di Petraglia: "Progetto senza secondi fini. Le nostre porte sono sempre aperte"

Scritto da Roberto Chito  | 
Il presidente Antonio Petraglia, FOTO: MATERASPORT24.IT

"A parte l’anagrafica, stiamo cercando di portare avanti, nella città di Matera, un progetto sportivo con umiltà e trasparenza. Questo progetto, che sconta un anno transitorio, lo abbiamo illustrato già ampiamente e coinvolgerà tutta la città ed i territori limitrofi". Comincia così, il lunghissimo messaggio che il presidente Antonio Petraglia ha rilasciato sui social per spegnere alcune voci che si sono fatte largo nelle ultime ore, soprattutto da parte di quella fetta di tifoseria ancora molto scettica.

"Su certi valori, tuttavia, ribadisco, come affermato già lo scorso anno e pure all’inizio della presente stagione agonistica, non transigo e mai transigerò con alcuno, perché sono valori fondanti la mia vita e frutto dell’educazione che mi hanno impartito i miei genitori. Un progetto sportivo, a prescindere da come viene battezzato e dalla carta di identità di chi ne fa parte, soprattutto se associazionistico, si realizza senza secondi fini. Se si entra al precipuo scopo, non di regalare qualcosa di bello alla propria città ed ai giovani del territorio e di collaborare con lealtà, ma per avere cariche, visibilità, tornaconti personali di variegato genere, troverà nella mia persona ferma opposizione e contrasto", continua il lunghissimo messaggio del massimo dirigente biancoazzurro.

Petraglia, poi, chiarisce un altro aspetto: "Ogni anno, come pure questo, redigiamo un progetto la cui copertura è comunque assicurata dalla mia famiglia. Fermo restando la ineludibile ricerca di sponsor sul territorio per sviluppare sinergie con lo stesso e favorire l’ingresso di nuovi soci, quando ci sarà la più consona struttura societaria: una società di capitali, tipo, srl con quote. Dunque, è una entità con porte aperte, come dimostra la emblematica fusione con L’Usd Matera della quale potevamo, giuridicamente, fare a meno, perché avremmo potuto cambiare nome e sede e proseguire comunque il progetto sportivo a prescindere".

"Il nostro progetto non ha né matrice né padrini politici ma solo istituzionali. Gli amministratori comunali dell’anno scorso e gli amministratori di quest’ anno con i quali ci siamo confrontati circa la possibilità di fare sport Matera. E, sia la passata amministrazione, sia quella attuale, ci hanno accolto con grande disponibilità e squisitezza. Abbiamo una modesta storia sportiva e personale facilmente evincibile: non siamo cattive persone", continua ancora il presidente Petraglia.