L'Editoriale - Il nuovo corso parte nel giorno dell'88esimo anniversario del calcio materano: si faccia sì che questa data non sia solo un caso

Scritto da Roberto Chito  | 
Lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, FOTO: FONTE WEB

Dopo due stagioni difficili, nel giorno dell’ottantottesimo anniversario della nascita del calcio a Matera, si comincia ad intravedere la luce in fondo al tunnel. Da quel maledetto 14 febbraio 2014 che estromise il Matera dalla Serie C, di bocconi amari ne sono stati ingoiati. La storia la conoscono tutti e riaprire ferite che ci vorrà tempo a far rimarginare no ha senso. Il passato è andato, non si può tornare indietro come non si può vivere di ricordi. Il futuro, invece, può essere costruito attraverso un presente che fa ben sperare.

Nel giorno della nascita del calcio materano, la speranza di tutti è che ci possa essere la rinascita definitiva per guardare avanti. Lo si farà attraverso un progetto di transizione che riporterà il nome Matera dalla prossima stagione. Il desiderio del popolo materano è quello di ritrovare il marchio storico, quel Football Club al quale tanti sono legati. Anche questo discorso, però, appartiene al futuro. Meglio guardare al presente. Questo si chiama MateraGrumentum ed è pronto ad affrontare il torneo di Eccellenza per ritornare in Serie D, categoria che più si addice alla Città dei Sassi. Non sarà facile ottenere la promozione, perché le concorrenti ci sono tutte. La squadra allestita, quantomeno sulla carta è adatta a raggiungere questo obiettivo.

Più importante, invece, è il progetto societario. Due club che si sono messi insieme, decidendo di creare un’unica realtà. L’obiettivo di Petraglia e Battilomo è quello di riportare il giusto entusiasmo ad attraverso un progetto chiaro che possa ridare alla Città dei Sassi quella fame di calcio che in questi anni è un po’ mancata. Con il 3-0 di questo pomeriggio al Policoro si è ufficialmente aperto il nuovo corso del calcio materano. In questi 88 anni di vita se ne sono viste di tutti i colori. Una storia costernata da fallimenti e rinascite. Tanti, troppi alti e bassi che alla fine hanno portato a nuove ere. L’ultimo fallimento, però, è stato più complicato del previsto.

Perché la rinascita è avvenuta dalla Seconda Categoria prima di dar vita ad una fusione. Per questo, il desiderio maggiore è che questa nuova, ennesima rinascita possa essere il più possibile duratura. Il desiderio è che il nuovo sodalizio possa andare avanti senza fare il passo più lungo della gamba, non illudendo una tifoseria che ha semplicemente voglia di chiarezza. Il primo passo, però, è quello di ritornare in Serie D. Perché l’Eccellenza per una piazza come Matera non può che essere una categoria di semplice passaggio.

Da lì poi comincerà la vera programmazione dopo aver ricostruito dalle macerie un nuovo progetto. Perché tutti vogliono dimenticare quel 14 febbraio 2019 e guardare avanti e con fiducia al futuro. Il MateraGrumentum, futuro Matera, ha tutto per compiere questa missione. Perché l’ennesima ripartenza nel giorno dell’anniversario del calcio materano non può essere solamente una coincidenza ma un bel segno del destino.