L'Editoriale - Matera, l’inizio di una nuova era per il calcio materano dopo la chiusura di un cerchio

Scritto da Roberto Chito  | 
L'esultanza dei biancoazzurri, FOTO: FEDERICO LONGO

Entrambi hanno ricevuto due ingiustizie. Matera è rimasta senza calcio in una fredda notte di febbraio 2019. Mentre Petraglia ha perso la Serie D in maniera davvero beffarda, con una retrocessione a tavolino. Dopo diverso tempo, anche se non molto lontano, entrambi si riprendono una bella rivincita. E se la prendono insieme, con un progetto che è partito quest’estate grazie alla fusione dell’Usd Matera e del Grumentum Val d’Agri che ha trovato vita in un progetto transitorio, con l’obiettivo di dare alla città dei sassi un futuro duraturo nel calcio.

Oggi, è stata la giornata della festa, dell’obiettivo raggiunto. Ma soprattutto "l’inizio di una nuova era". Perché Matera volta definitivamente pagina rispetto al passato. Quel passato che tanto male ha fatto a chi l’ha vissuto in prima persona e che ha trovato solamente umiliazioni a destra e sinistra. Quel passato che ha fatto vivere la città in una bolla di sapone ignara del fatto che tutto stava precipitando. E con questo passato finalmente vogliamo chiudere i conti, senza più nominarlo. Pensiamo al futuro, che bisogna costruire con un presente che ha ridato alla Città di Matera la Serie D. Una categoria che rispetto al passato assomiglia più al professionismo che al dilettantismo. Matera riconquista la quarta serie nel miglior modo possibile. Un cammino incredibile da parte della squadra guidata da Finamore e costruita dai direttori sportivi Pace e Mastroberti, grazie soprattutto al budget messo a disposizione dal presidente Petraglia che insieme alla società biancoazzurra ha svolto un grandissimo lavoro.

Un’idea di calcio completamente diversa dal passato, dove i progetti hanno un peso e dove i voli pindarici non sono ammessi. Un inizio di una nuova era soprattutto in questo. Perché i tempi sono cambiati. Questo progetto è partito in estate e fra qualche mese troverà lo sbocco definitivo. Perché il club tornerà a chiamarsi Matera e cercherà di far ritornare la passione ai tifosi materani attraverso serietà e trasparenza che sono due fattori diversi rispetto a puntare a vincere. L’inizio di una nuova era, sta proprio in questo. La parola programmazione che dalle parti del XXI Settembre-Franco Salerno è stata nominata pochissime volte. Perché nessuno vuole più rivivere notti come quella del 14 febbraio 2019, quando Matera disse definitivamente addio alla Serie C. Nessuno vuole rischiare di fare il passo più lungo della gamba, rischiando di ritrovarsi in situazioni spiacevoli.

Tutti vogliono una squadra di calcio che possa rappresentare nel migliore dei modi una città ospitale e corretta. Del futuro ci sarà tempo per parlarne. Oggi è la giornata della festa. Perché questa squadra, e soprattutto questa società se lo merita. Anzi, queste società se lo meritano. Il Grumentum Val d’Agri si prende una rivincita su una retrocessione a tavolino nell’estate 2020. Mentre, l’Usd Matera si prende il merito di aver tenuta accesa la fiammella biancoazzurra ed essere riuscita a trovare la simbiosi perfetta con il club di Petraglia per avviare un progetto unitario nella Città dei Sassi. Oggi, queste due realtà chiudono un cerchio e aprono l’inizio di una nuova era per il calcio materano.