Matera Grumentum - Dall'indifferenza al matrimonio: le tappe principali del nuovo progetto biancoazzurro

Scritto da Roberto Chito  | 
Immagine d'archivio, FOTO: SANDRO VEGLIA

Quasi tutte le storie d’amore nascono così. Non possiamo dire che fra Grumentum e Usd Matera ci sia stato un colpo di fulmine improvviso. No, perché le cose sono cominciate in maniera un po’ differente. Riavvolgendo il nastro, bisogna andare alla scorsa estate, quando l’avvocato Antonio Petraglia decide di voler far calcio a Matera. L’unico problema era l’impossibilità di cambiare il nome al titolo sportivo per una serie di norme e procedure burocratiche.

Un’operazione che all’inizio è stata vista con un po’ di indifferenza. Alla lunga, poi, gli atteggiamenti dell’avvocato romano hanno lasciato per strada timori ragionati visto cosa era accaduto in precedenza. Fra questi, c’era anche la società dell’Usd Matera che ha sempre cercato di mostrarsi neutrale senza mancare di manifestare un po’ di fastidio. Nell’estate del 2020 si era partiti ognuno per conto proprio. L’idea di Antonio Petraglia, però, è sempre stata una: prova ad identificare sotto un’unica bandiera biancoazzurra il nome di Matera. Per riuscire in tutto questo, serve l’interlocutore giusto. Sicuramente, il blocco dei campionati avuto ad inizio novembre ha facilitato le operazioni. C’erano i presupposti giusti per poter riprendere un dialogo diretto che la scorsa estate non c’era potuto essere per un discorso di tempo.

Dopo la mancata ripartenza dell’Eccellenza lucana, Petraglia è riuscito a trovare nell’Usd Matera l’interlocutore giusto. Le restrizioni primaverili della terza ondata della pandemia, hanno portato in un primo momento ad una serie di contatti in video-conferenza. Un primo approccio per capire se oltre alle idee c’erano anche i presupposti per poter aprire un dialogo. Perché nessuno ha imposto all’altro di forzare la fusione. Antonio Petraglia poteva andare da solo per la propria strada. Stesso discorso per l’Usd Matera che poteva continuare il proprio progetto senza problemi. Ma quello spirito di unione ha indotto i principali rappresentanti dei due club a darsi un appuntamento dal vivo per capire se questa operazione poteva essere portata a compimento.

Entrambi, alla fine, hanno fatto un passo verso l’altro. Da parte sua Petraglia ha dimostrato di saper mantenere la parola data, provando anche a coinvolgere le altre realtà che disputavano campionati minuti. L’Usd Matera, invece, ha davvero incarnato lo spirito di unione da sempre manifestata anche agli altri club materani con i quali non è stato possibile avviare un progetto unitario. Prima di procedere bisognava mettere a punto diversi dettagli. Aspetti che a volte hanno fatto saltare anche importanti trattative di calciomercato.

Immaginiamo quanto possano pesare per un passo di simile portata. La stretta di mano fra Petraglia e Battilomo è il segnale giusto che una Città ferita come Matera aspettava. Due società che oltre i buoni propositi di questi mesi, hanno anche saputo sedersi ad un tavolo, trovare la giusta sintesi per avviare un nuovo progetto per Matera, dopo anni di beffe e sofferenze.