Lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, FOTO: FONTE WEB
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Questione stadio - XXI Settembre, quale soluzione? Fra delocalizzazione e restyling. Le ipotesi

È una domanda che ci si pone da diversi anni. Meglio un nuovo stadio, magari fuori città, oppure il restyling del XXI Settembre? La speranza è che amministrazione comunale e società sportive possano trovare presto una sintesi per dare alla città, ai tifosi e alle stesse società risposte importanti in vista del futuro. Proprio in questo momento che il calcio materano è ripartito, e si spesa la prossima stagione possa ritornare in Serie D è necessario avere risposte certe.

Dunque, la domanda è: cosa fare del XXI Settembre? Da una parte, l’amministrazione comunale sembra essere intenzionata a delocalizzarlo in un’altra area. È già diverse volte che il sindaco Bennardi ne parla. Dall’altra, invece, ci sono le società, e soprattutto il cuore pulsante della tifoseria biancoazzurra, che vorrebbero lasciare la struttura là dov’è. Ovviamente, il XXI Settembre è una struttura che ha ormai molto più di 80 anni. E nonostante i vari aggiusti, ultimi quelli fatti dall’estate 2014 in poi per la Serie C, presenta importanti problemi strutturali. Insomma, uno stadio che da diversi anni non viene interessato di importanti lavori di manutenzione. È stata una pioggia a far allagare le tribune con alcuni tifosi che hanno dovuto aprire gli ombrelli nonostante fossero in tribuna centrale.

Insomma, a prescindere da tutto, il XXI Settembre attuale non dà garanzie. Cosa fare, allora? La soluzione più semplice sembra quella di un importante restyling. Trasformare l’attuale struttura in uno stadio moderno, con una capienza che possa rispettare tutti gli standard futuri. Ovviamente servirà un progetto che magari impegnerà più anni per una trasformazione come accaduto agli stadi di Udine e adesso Ferrara e Bergamo. In questo modo, le squadre cittadine potranno tranquillamente giocare e si sfrutteranno periodi come l’estate per adoperare i lavori. Delocalizzare lo stadio cittadino verso un’altra area, invece, sarebbe un altro discorso.

Ovviamente, prima bisognerà trovare quest’area e capire cosa si potrà fare. Poi, viene tutto il resto. In questo caso, se la nuova struttura non viene messa in piedi e omologata, non è possibile demolire il XXI Settembre. Perché impianti come quello della zona Paip, o quello di La Martella che è ancora in stand-by non offrono la possibilità di ospitare campionati come la Serie D. Dunque, la situazione relativa allo stadio cittadino merita un approfondimento importante con la speranza che attorno al tavolo del rilancio del calcio materano possa essere trovata la soluzione migliore.

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Roberto Chito
Giornalista pubblicista dal 2016. Direttore responsabile di MateraSport24.it, sito d'informazione sullo sport materano con notizie in tempo reale e sempre aggiornate