Fc Matera - Chi sale e chi scende: Pozzer evita la disfatta, fiammate dagli esterni. Difesa da horror, reti regalate

Scritto da Roberto Chito  | 
Il portiere Pozzer, FOTO: SIMONE SORRENTINO

Altra domenica amara per i biancoazzurri che rimediano una sconfitta pesante nel punteggio contro la corazzata Cavese. Un quattro a zero che non lascia spazi a recriminazioni anche se l’ottimo inizio aveva fatto presagire un copione totalmente diverso rispetto a Santa Maria Capua Vetere. Facile, in questi casi sparare sulla croce rossa, cercando di distruggere tutto, senza considerare le diverse forze in campo. Però, anche in un quattro a zero, da vedere e capire poi come è maturato, ci possono essere cose positive.

Chi sale? Se ci si aspettava una risposta, ieri è arrivata proprio da Pozzer. Il portiere biancoazzurro è stato superlativo in diverse occasioni. Soprattutto dopo l’espulsione di Sgambati, la Cavese ha preso il totale controllo del match e si è dimostrata rullo compressore. E così, il portiere biancoazzurro ha messo in scena diversi interventi importanti, limitando ulteriormente i danni. Infatti, le dimensioni della sconfitta potevano essere ancora più larghe. Pozzer, dunque, ha risposto nella maniera migliore a qualche critica ingenerosa arrivata dopo i primi gol subiti. Anche ieri ne ha subiti quattro. Il problema, forse non è l’estremo difensore ma una difesa da rivedere. Ottimo impatto sul match lo hanno avuto anche Russo e gli under Iaccarino e Cum. Loro sono state le uniche trame che hanno messo in difficoltà la Cavese con il numero 27 che ad inizio partita ha sfiorato addirittura la rete del vantaggio.

Chi scende? Facile generalizzare in una partita davvero difficile. Qui, però, la lente di ingrandimento deve essere messa sulla difesa. Pacchetto difensivo che ha perso anche Donida poco prima del match. Però, la retroguardia guidata da Figliomeni ha ballato un po’ troppo. La Cavese ha realizzato reti in maniera troppo facile, con errori singoli che dimenticavano di marcare i giocatori avversari. Il resto, poi, lo hanno fatto le difficili condizioni fisiche di alcuni giocatori. Tipo Vicente, ancora troppo lontano da una condizione accettabile. Il problema è che le partite passano e l’attesa non può più essere così lunga. Soprattutto adesso che Gravina, Bitonto e Francavilla rappresentano un primo spartiacque.