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Eccellenza - Attesa per la risposta della Figc. E c'è una contraddizione doppia sulla ripresa

Roberto Chito Roberto Chito
19.03.2021 10:55

La sede della Figc, FOTO: FONTE WEB

Era attesa per la giornata di ieri la risposta della Figc sulla possibilità di dare una deroga a quei comitati che non avevano raggiunto il numero minimo di dieci squadre per far ripartire l’Eccellenza. Risposta che ancora non è arrivata e che è slittata alle prossime ore. C’è chi dice che arriverà oggi, chi al massimo entro i primi giorni della prossima settimana. In verità, non c’è ancora una data precisa.

Difficile capire quale sarà il motivo che interessa questo slittamento e lascia ancora ai box la ripartenza della massima categoria regionale. Sicuramente, dopo aver concesso ai club di ripartire solamente su base volontaria, chi aveva interesse a tornare in campo erano solamente quei club che in estate avevano allestito una squadra per giocarsi la promozione in Serie D. E soprattutto, quelle società che si sono viste retrocedere la scorsa stagione a tavolino per causa Covid, senza la possibilità di giocarsi il tutto in campo. Decisioni che devono tutelare club che hanno investito e che vogliono tornare in campo ma che rischiano di non farlo per società che hanno deciso di restare a casa.

Perché dare la possibilità di tornare in campo alle società su base volontaria si è manifestata in un’arma a doppio taglio. Perché senza retrocessioni e con la certezza di ritrovarsi in Eccellenza la prossima stagione, facendo due conti, i club hanno preso la decisione più saggia viste le condizioni. In questo modo, però, bisogna tutelare anche le società che vogliono conquistare la Serie D sul campo. E proprio per questo, è stato chiesto alla Figc di concedere una deroga per quei comitati che non hanno raggiunto le dieci squadre. Perché in Regioni più grandi è facile trovare questo numero.

Però, per non andare troppo oltre, basti pensare che in Emilia-Romagna sono solamente undici i club che hanno deciso di tornare in campo. Paletti che probabilmente doveva essere messi davanti ad inizio febbraio, quando si era parlato di ripartenza. Oppure, non bisognava concedere alle società l’opzione di poter restare fermi senza nessuna ripercussione. La speranza è che possa prevalere il buonsenso in seno alla Figc per tutelare quelle società che hanno sempre manifestato l’intenzione di ripartire.

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Roberto Chito
Giornalista pubblicista dal 2016. Direttore responsabile di MateraSport24.it, sito d'informazione sullo sport materano con notizie in tempo reale e sempre aggiornate