La Serie D esposta dai tifosi biancoazzurri, FOTO: SANDRO VEGLIA
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MateraGrumentum - Una nuova alba per il calcio materano. Dalla società alla squadra: ecco i primi passi da fare per la Serie D

Il giorno dopo è sicuramente più bello. Soprattutto perché c’è la consapevolezza che fa qualche settimana si comincerà a parlare di qualcosa di diverso. Matera ritrova la Serie D e adesso si appresta a programmare il futuro con le parole del presidente Petraglia che nel post partita sono state un messaggio ben chiaro su quel che sarà: progetto duraturo e auto-sostenibile, senza voli pindarici e avventurieri. Dunque, un progetto trasparente come è stato finora. Perché se in Eccellenza si aveva l’obbligo di vincere subito, in Serie D le cose sono ancora diverse.

Al momento, è davvero difficile capire quali saranno i programmi. Il club si radunerà per fare il punto della situazione, cercando di capire se ci saranno nuovi ingressi in società per cominciare a programmare il futuro. Un progetto a lungo termine per una Serie D che oggi si avvicina più al professionismo che al dilettantismo. Infatti, possiamo paragonarla alla vecchia Serie C2, dove ci sono tante piazze che cercano di risalire e che da diversi anni si ritrovano al punto di partenza. Matera non deve perdere l’entusiasmo di aver ritrovare una categoria nazionale dalla quale voleva ripartire nell’estate 2019, ma il bando promosso dall’amministrazione comunale andò deserto. Occasione che torna quasi tre anni dopo. Arriva con un campionato dominato e un cammino davvero incredibile di una squadra che ha entusiasmato per gioco e risultati. Ovviamente, è un punto di partenza.

Le lacrime del presidente Antonio Petraglia sono una bella risposta a quanto ci tenesse a far bella figura a Matera dopo lo scetticismo iniziale. Adesso, però, bisogna cominciare a programmare il futuro. E prima dell’aspetto tecnico, sarà fondamentale quello societario. Perché la Serie D è una categoria diversa. Ha sicuramente maggiori costi. Però, il punto è un altro. L’idea di Petraglia è quella di creare una società che possa mettere in piedi un programma di anni, cercando di dare maggiore stabilità ad un movimento non semplice. Un progetto auto-sostenibile come sono in grado di fare diverse società. Prima però, bisogna cercare di capire se quei contatti e sondaggi fatti con vari imprenditori porteranno alla cosiddetta fumata bianca. Da qui bisogna ripartire.

Con la certezza che Antonio Petraglia potrà garantire una Serie D in grado di far divertire la città. Però, è prematuro pensare di star qui l’anno prossimo a festeggiare un’altra promozione. Un’idea che va fuori dalla realtà e dal progetto che il club biancoazzurro vuole cercare di mettere in piedi. Il primo passo sarà la trasformazione da "MateraGrumentum" a "Matera". Nel mentre si cercherà di costruire una struttura societaria davvero forte. Poi, si penserà alla squadra da mettere in piedi. Il tutto in una cornice importante come quella di Matera che questa mattina si è sveglia con un’alba decisamente diversa. E il futuro non può che essere a tinte biancoazzurre.

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Roberto Chito
Giornalista pubblicista dal 2016. Direttore responsabile di MateraSport24.it, sito d'informazione sullo sport materano con notizie in tempo reale e sempre aggiornate