Matera - Imprenditoria materana ad un bivio: dalla risposta a Petraglia può cambiare davvero tanto

Scritto da Roberto Chito  | 
Una parte dello stadio XXI Settembre-Franco Salerno, FOTO: FONTE WEB

Il Matera con i materani? È sicuramente il sogno di tutti, ma nella maggior parte delle volte le cose non sono andate bene. Questa volta, però, ci sono le condizioni per poter sovvertire un trend che non incoraggia affatto. Quando si tratta di dare un contributo al calcio cittadino sostenendo la squadra della città, molti imprenditori si girano dall’altra parte. È accaduto nell’estate 2019, quando Matera sperava di ripartire dalla Serie D dopo l’esclusione a campionato in corso. Anche lì, il nulla di fatto. Eppure non c’erano debiti. Solo la possibilità di acquisire un titolo sportivo e ripartire.

La storia sappiamo tutti com’è andata. Oggi, invece, le cose sono diverse. Il presidente Petraglia, il giorno dopo la conquista della Serie D ha subito chiamato all’appello gli imprenditori materani, invitandoli a salire sulla barca biancoazzurra per dare anche loro un proprio contributo. Sono susseguiti contatti che si sono tramutati in incontri. Adesso, si arriva ad una risposta definitiva: o dentro o fuori. Cosa succederà? Sicuramente, questa volta, rispetto alle precedenti le trattative sono state fatte top-secret, senza dare la possibilità a questo o a quello di farsi pubblicità. Petraglia, in questi incontri ha spiegato il progetto e la volontà di mettere in piedi una piattaforma finanziaria che possa dare al Football Club Matera vita lunghissima. O dentro, o con una sponsorizzazione questi imprenditori sono stati invitati a dare il proprio contributo per una causa importante della propria città.

Dando una risposta positiva avrebbero l’occasione di cambiare un trend davvero negativo e soprattutto cambiare la diceria che ai materani non interessa del calcio. Perché questa volta, rispetto alle altre, a nessuno è stato chiesto di dissanguarsi per poi trovarsi con un pugno di mosche in mano fra due o tre stagioni. Viene semplicemente chiesto di contribuire ad un progetto lungimirante e duraturo. La speranza è che insieme a Petraglia, sulla barca biancoazzurra possano esserci anche questi imprenditori. Sarebbe la migliore risposta per dare un altro taglio ad un passato poco edificante.