Fc Matera - La pensiamo così: reazione troppo tardiva, perchè non prima? E gli errori dietro cominciano a pesare

Scritto da Roberto Chito  | 
La squadra biancoazzurra, FOTO: SANDRO VEGLIA

Partire con un handicap di due reti è sicuramente difficile per tutti. Soprattutto in questo Girone H, dove la linea dell’equilibrio è davvero troppo sottile. Dunque, ritrovarsi sotto di due reti a cinque minuti dal via è sicuramente una zavorra non indifferente. Però, c’è da dire che ci sono altri 85 minuti di fronte e tutto può andare succedere. Purtroppo, il momento che sta attraversando il Matera in stagione, non permette di fare questo tipo di calcoli. Per due errori la squadra biancoazzurra si è subito ritrovata sotto. 

Due errori individuali che hanno poco a che fare con la preparazione della partita. Perché quando il tuo portiere non è in giornata e in cinque minuti commette un errore più grave dell’altro, puoi fare davvero poco. Il problema, è che una volta subiti i due schiaffi il Matera ha stentato a reagire. Ci si aspettava una mossa d’orgoglio, voglia di riprendere in mano la partita. E invece, il Gladiator ha avuto più volte l’occasione di triplicare, forse per un po’ di leziosità dei propri attaccanti che forti del doppio vantaggio volevano togliersi qualche soddisfazione personale. Una partita può anche cominciare male, però, bisogna rispondere. Sicuramente, avere una squadra giovane non paga da questo punto di vista. Ma nel Girone H di quest’anno bisogna fare punti contro tutti e su ogni campo.

Dunque, anche partire con due reti di svantaggio dopo cinque minuti impone una reazione per riprendere in mano la partita. Perché i biancoazzurri hanno fatto veramente poco. Anzi, pochissimo. E non sono nemmeno riusciti a sfruttare l’episodio di trovare il due a uno al termine del primo tempo. Fattore che poteva riaprire la partita e che invece ha ulteriormente favorito un Gladiator che nella ripresa ha praticamente fatto ciò che voleva. La reazione è arriva quando Ferrara ha lasciato i suoi in dieci. Lì si è visto lo scatto d’orgoglio con il rigore procurato da Orefice e la possibilità anche di poterla pareggiare.

Certo, il Gladiator ha avuto la chance per il tris, ma a quel punto era necessario giocarsi il tutto per tutto. Peccato che sia stato fatto troppo tardi. Contro il Nardò la prodezza di Guadalupi, ieri gli errori di Demalija. Sicuramente episodi che bisogna analizzare a fondo, perché quest’anno la linea dell’equilibrio è davvero sottile. Magari, la sosta forzata capita proprio a pennello per potersi interrogare e migliorare quelle cose che proprio non stanno andando in questo inizio di campionato. Perché da ottobre, gli errori possono davvero cominciare a pesare.