Ondatel Virtus Matera - Altro finale decisivo: i biancoazzurri sbancano Molfetta e continuano a sperare nel secondo posto. La cronaca

Scritto da Roberto Chito  | 
L'esultanza dei biancoazzurri, FOTO: FONTE WEB

Un’altra rimonta. Come sempre, sono terzo e quarto periodo a far vedere la migliore Ondatel Virtus Matera. Stesso copione anche a Molfetta, ieri sera. All’intervallo lungo sotto di nove, i biancoazzurri nei secondi 20 minuti riescono a cambiare il match e portare a casa la vittoria per 79-76 che permette alla squadra della Città dei Sassi di restare al secondo posto a 40 minuti dal termine della stagione regolare.

A Molfetta, però, la partita è in salita per i ragazzi di Conterosito che devono subito rincorrere. Primo quarto chiuso sul 15-11 per Molfetta che nel secondo quarto allunga ancora, arrivando all’intervallo lungo sul 43-34. Sotto di nove, Conterosito catechizza i suoi al meglio negli spogliatoi. E come spesso accade, la risposta arriva nel terzo set. Biancoazzurri che trovano la giusta reazione e riescono a portarsi sopra di sette punti chiudendo sul 63-56 a 10 minuti dalla fine della partita.

Nell’ultimo quarto, Molfetta, trascinata da un super Azzollini con 28 punti realizzati nel match non si dà per vinta e abbozza una reazione. I biancoazzurri non demordono, gestiscono il vantaggio e rispondono colpo su colpo fino al 79-76 finale. Mattatori del match, per la squadra di Conterosito, Pesic con 17 punti, insieme a Stano con 14, Spada con 10 e Besons con 10 che a 40 minuti dalla fine regalano ai biancoazzurri un successo prezioso in ottica play off.

   

IL TABELLINO

MOLFETTA-ONDATEL VIRTUS MATERA 76-79

PARZIALI: 15-11, 28-23, 13-29, 20-16

MOLFETTA: Sallustio 2, Gadaleta 9, Lasorsa 3, Amato 8, Petruzzella, Binetti 2, Azzollini 28, De Gennaro, La Mastra 2. Non entrati: S. Amato. Allenatore: Ragno.

ONDATEL VIRTUS MATERA: Nuzzi, Solari, Castoro 8, Spada 12, Cifarelli, Paternoster, Suraci 8, Pesic 17, Alecci 3, Stano 14, Besons 10, De Mola 7. Allenatore: Conterosito.

ARBITRI: Dibenedetto di Barletta e Semeraro di Corato.