Fc Matera - Petraglia a MS24.it: "Momento non bello, è presto per i giudizi. Il club? Una condizione per irrobustirlo"

Scritto da Roberto Chito  | 
Il presidente Antonio Petraglia, FOTO: SIMONE SORRENTINO

“È difficile dare una lettura, perché quando si perde si è sempre un po’ demoralizzati. Però, sono convinto che questo Matera non è una cattiva squadra. Purtroppo, in questo momento c’è qualcosa che ci gira contro. Dispiace che non possiamo mai utilizzare la rosa in maniera completa. Anche oggi avevamo infortunati e squalificati. Questa rosa ha delle potenzialità ma al momento non riusciamo a farle venire fuori”. È il commento del presidente Antonio Petraglia che a MateraSport24.it analizza la situazione in casa biancoazzurra dopo la terza sconfitta consecutiva.

“La Cavese è una grandissima squadra, magari avrebbe vinto lo stesso. Però, questa partita me la volevo giocare in undici contro undici. Se anche avevamo una chance per poterla raddrizzare, ad impedircelo ci ha pensato l’arbitro con un’espulsione inventata. Ha visto un fallo da ultimo uomo a quaranta metri dalla nostra porta. È stata una decisione affrettata che ci ha sicuramente tagliato le gambe in quel momento. Poi, concedere alla Cavese un uomo in più, soprattutto nelle condizioni precarie in cui ci troviamo in questo momento è davvero troppo. Il momento? Siamo appena alla quarta giornata. In Serie D il campionato è aperto. Nonostante veniamo da tre ko di fila, con una serie di risultati utili possiamo risalire la china. Dobbiamo andare avanti con massima fiducia”, continua il massimo dirigente del club biancoazzurro.

Su chi chiede la testa dell’allenatore, Petraglia è chiaro: “Conosco Finamore da anni. Posso dire che è bravo ed è un’ottima persona. È professionale inoltre. Dobbiamo ricordarci che siamo alla quarta partita di campionato. L’allenatore non ha colpe specifiche. La potenzialità di questa squadra la dobbiamo testare quando saremo al completo. Allora, possiamo valutare l’operato dell’allenatore. In quel momento potremmo giudicare squadra, tecnico e direzione sportiva. Al momento dobbiamo capire la causa di questi infortuni e se è stato sbagliato qualcosa nella preparazione. È ancora presto per giudicare la squadra. Ci sono assenze di giocatori che possono fare la differenza come Gerardi che ha fatto benissimo la scorsa stagione e Piccioni che a breve dovrebbe essere pronto”.

Infine, un passaggio sul club: “Il progetto è serio e soprattutto solido. Se c’è qualcuno pronto ad irrobustirlo io sono a disposizione. Ad una condizione: che lo faccia in modo serio, concreto e ragionevole. Se ci sono questi presupposti, ne possiamo parlare. In più, serve passionalità e non estemporaneità. Faccio il presidente da diversi anni e i progetti si fanno nel tempo. Nel calcio non ci sono più periodi per cicale. Al di là di questo, dal punto di vista delle sponsorizzazioni non ci sono state grandi risposte da parte della Città. Nonostante ciò, come ho ribadito più volte, il finanziatore del club sono solo io con una società che è in salute ed ha il budget per affrontare la stagione”.