Fc Matera - Chi sale e chi scende: Russo, ma che gol hai fatto? Brilla la difesa "inventata". In tre apparsi sottotono

Scritto da Roberto Chito  | 
L'esultanza di Francesco Russo, FOTO: SANDRO VEGLIA

La prodezza di Russo permette al Matera di conquistare un punto importante. Perché la sconfitta sarebbe stata davvero una beffa per i biancoazzurri. Perché questa volta la prova è stata davvero importanti. Sia di carattere, ma anche con qualche nota tecnica comunque importante. Non era facile dopo tre sconfitte consecutive e con un’infermeria davvero piena. Il Matera, però, riparte contro una delle squadre più insidiose di questo campionato come il Gravina.

Chi sale? Sicuramente la prodezza di Russo. Un gol che il fantasista biancoazzurro si è letteralmente inventato. Una giocata magistrale che il numero 27 ha provato ed è riuscito nella maniera migliore. Si è portato a spasso tutta la difesa avversaria, dribblando alcuni difensori e battendo anche il portiere. Una rete che ha rotto l’incantesimo e ha permesso ai biancoazzurri di portare a casa un punto importante. Russo è una risorsa importante per questa squadra e già nel primo tempo aveva sfiorato la rete. Una pedina che sarà davvero importante per lo scacchiere di Finamore. Dal pareggio contro il Gravina, sono arrivate note importanti anche da parte della difesa.

Una retroguardia che Finamore si è dovuto inventare durante la settimana viste le numerose assenze. E che ha praticamente rischiato nulla. Solamente una volta Pozzer è stato chiamato in causa. Vicente ha guidato al meglio un pacchetto che vedeva anche l’adattamento di Hysaj, insieme al giovane Demoleon, unico giocatore di ruolo. Bella risposta, avuta da giocatori adattati che hanno dimostrato grande affidabilità, sfornando una prestazione ordinata e senza nessuna sbavatura durante tutta la partita. Nota di merito anche per l’attaccante Ferrara che per tutta la partita si è sacrificato.

Chi scende? Praticamente nessuno, perché la prestazione di ieri è stata importante da parte di tutti. Però, qualcuno non sembra aver molto impressionato. Soprattutto gli attaccanti Gjuci e Tiganj che si sono dati il cambio al 21’ del secondo tempo. Una prova sottotono da parte di entrambi che non hanno inciso. Stesso discorso anche per Zielski che in questa prima parte di stagione è sembrato un po’ in ombra in queste prime uscite in cui è stato impiegato.