Matera - Il club ha fatto chiarezza su progetto e obiettivi: che la città dia un taglio al passato ora

Scritto da Roberto Chito  | 
I tifosi biancoazzurri, FOTO: SANDRO VEGLIA

Mettere le basi per un progetto lungimirante e duraturo. Questo l’ultimo messaggio che il presidente Antonio Petraglia ha lanciato alla piazza materana dopo l’intervista concessa a MateraSport24.it. Un punto della situazione, e soprattutto chiarezza su quello che sarà il progetto a partire dalla stagione 2022-23, quella che segnerà il ritorno della Città dei Sassi in Serie D e che riavrà la denominazione Football Club Matera, dando un messaggio ai tifosi particolarmente legati a quel marchio. Poi, ovviamente, viene il progetto tecnico.

Che Serie D dobbiamo aspettarci? Petraglia è stato chiaro: se qualcuno si aspetta un Matera da vertice farebbe prima a cambiare subito idea e a fare i conti con la realtà. Sarà una squadra in grado di disputare un ottimo campionato, non avendo quella continua pressione che ha avuto nell’ultima annata. In quarta serie, in questi anni, abbiamo visto diverse squadre che da diverse stagioni spendono fior di quattrini per ritrovarsi sempre in Serie D. Il tempo dei cosiddetti "paperoni" è finito. L’attuale società, con un budget che non ha nulla a che vedere con l’Eccellenza ha dominato l’ultima stagione nel massimo campionato lucano e adesso si appresta ad affrontare questa nuova vetrina. Il salto ad un campionato nazionale è sicuramente importante e serve il giusto assestamento. Dunque, sarà un anno di ambientamento con una squadra che se non lotterà per il vertice non sarà nemmeno destinata all’ultimo posto.

Molto poi, dipenderà dai riscontri che avranno avuto quei contatti con alcuni imprenditori materani che il presidente Antonio Petraglia ha incontrato nei giorni scorsi e dai quali aspetta una risposta definitiva sul loro impegno o meno nel progetto biancoazzurro. In caso di fumata nera, cambierà poco o nulla. L’avvocato romano va comunque avanti, sperando di avere risposte importanti da parte dei tifosi materani che attraverso l’abbonamento e la presenza allo stadio sono chiamati ad essere parte integrante di questo progetto. La speranza di tutti è quella di vedere irrobustita la base societaria. Ovviamente, non si possono obbligare persone a fare ciò che non vogliono. In ogni caso, la prossima Serie D vedrà nuova Matera alla ribalta del calcio nazionale, nel difficilissimo Girone H dove per raggiungere la salvezza diretta, nell’ultima stagione, sono serviti quasi 50 punti.

Dunque, piedi per terra per un nuovo progetto che punta a partire in maniera graduale e con una programmazione negli anni. Messaggio che adesso deve arrivare alla Città, pronta a rivedere quei colori biancoazzurri in un campionato nazionale ma senza pretendere già da subito stagioni da vertice da parte di una società che non ha nessuna intenzione di seguire la linea del passato, dando un taglio netto ad investimenti spropositati che poi non hanno portato a nulla. Serve un cambio di passo anche nella mentalità dei tifosi che dall’ultimo bruciante fallimento devono trarre un’importante lezione per il futuro.