Terribile incidente, è morto la bandiera della Nazionale

Un terribile incidente ha sconvolto il mondo del calcio nelle ultime ore: la bandiera della nazionale è morto, coinvolti anche i familiari

Il calcio è fatto di emozioni, grandi trionfi in grado di scatenare la gioia, le lacrime, le esultanze e la rabbia. I successi sportivi possono scrivere la storia di una nazione intera, essere anche fonte di riscatto per un popolo ed è questa la sua bellezza più profonda, a prescindere dalla maglia che si tifa.

È morta la bandiera della Nazionale
Un ex calciatore è morto in un incidente stradale (Pixabay) – materasport24.it

Per la Nigeria, la famiglia Babangida è stata un riferimento molto importante. Proprio i due fratelli Ibrahim e Tijani, a distanza di anni dai loro successi sul campo, in Europa e non solo, sono stati coinvolti in un terribile incidente, in cui il primo ha perso la vita a 47 anni, mentre il secondo è in gravi condizioni. Nel mezzo erano presenti anche la moglie di Tijani e un collaboratore.

Sono stati tutti ricoverati in ospedale e sono rimasti sotto osservazione. In particolare, l’ex calciatore della Nigeria è cosciente, ma ancora non può dirsi fuori pericolo. L’incidente è avvenuto sul tratto di strada tra Kaduna e Zaria, ma non si conoscono ulteriori dettagli, né chi fosse alla guida del mezzo, né le modalità in cui è avvenuto il terribile impatto.

Tijani Babangida, una vita per il calcio e un simbolo per la Nigeria

Entrambi hanno giocato a calcio a buoni livelli, ma è soprattutto Tijani a essere ricordato. Faceva parte, infatti, della storica squadra della Nigeria che è riuscita a conquistare la medaglia d’oro ai giochi olimpici di Atlanta nel 1996. Per quanto riguarda i club, ha giocato nel Roda e nell’Ajax, conquistando l’Eredivisie e la Coppa KNVB.

È morta la bandiera della Nazionale
Ibrahim Babangida, fratello di Tijani, è morto a 47 anni (X) – materasport24.it

I suoi anni più splendenti sono arrivati poco prima del 2000, quando ha preso parte ai Mondiali di Francia 1998 e alla Coppa d’Africa, due anni più tardi. Proprio in quest’ultima occasione, era riuscito a siglare una clamorosa doppietta contro il Sud Africa che aveva permesso ai Super Eagles di qualificarsi per la finale.

Ibrahim, invece, aveva vestito la maglia del Volendam, che in queste ore gli ha riservato un bel messaggio di cordoglio, e Haruna (il terzo fratello Babangida) ha giocato nelle giovanili del Barcellona. Ora tutta la famiglia è stretta nel lutto e spera che almeno Tijani possa salvarsi e possa continuare a dare un grande impulso al mondo del calcio, e non solo.

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