Sinner confessa tutto: “È stato spaventoso”

Il campione altoatesino è tornato su una scelta che ha cambiato radicalmente la sua vita: le parole di Jannik Sinner

Da quando, in particolar modo dall’ottobre del 2023, Jannik Sinner ha preso a vincere a ripetizione portando a casa un torneo dietro l’altro scalando la classifica mondiale, in tanti hanno iniziato ad appassionarsi sull’affascinante figura di un ragazzo che, per certi versi, sembra quasi un anti eroe.

Jannik Sinner, arriva la confessione: "È stato spaventoso"
Jannik Sinner ha raccontato un aneddoto legato alla sua adolescenza (LaPresse) – Materasport24.it


Timido, riservato, composto nelle esultanze, mai sopra le righe, allergico ai social, il nativo di San Candido è stato oggetto (e continua ad esserlo) di tanta curiosità attorno a quello che è stato il suo percorso di vita. Ciò che lo ha portato a rendersi conto di essere un atleta che avrebbe potuto fare strada nel tennis, abbandonando lo sport in cui – per lo meno fino all’età di 12 anni – eccelleva anche a livello nazionale.

Non è ormai un mistero, grazie alle tante domande ricevute sulla sua vita adolescenziale e sulle sue passioni più intime, che Jannik amasse sciare. E che fosse maledettamente portato per farlo anche a livello agonistico. Tornando indietro con la memoria, sottolineando in particolar modo un episodio, il campione altoatesino si è confessato ai microfoni del ‘Financial Times’.

Sinner a cuore aperto: “Quando sei bambino è spaventoso”

Quando scii e commetti un errore, non puoi vincere la gara. Se cadi sei fuori gara“, ha esordito Jannik spiegando cosa abbia contribuito a convincerlo che forse sarebbe stato meglio continuare a giocare a tennis piuttosto che sciare. “Ho scelto di giocare a tennis perché per me è una competizione sana“, ha poi proseguito anticipando l’episodio forse scatenante della sua decisione.

Jannik Sinner, arriva la confessione: "È stato spaventoso"
Jannik Sinner, spunta il retroscena sulla scelta di giocare a tennis (Ansa Foto) – Materasport24.it

Ero davvero bravo a sciare, non così bravo a tennis. Quando avevo 12 o 13 anni, partecipavo a una gara, ed era la prima gara di discesa libera. Vai lì e devi saltare 30 o 40 metri, ma quando sei bambino è spaventoso, e per me lo è stato. Allora mi sono detto che forse avevo troppa paura per continuare con quella disciplina“, ha confessato Jannik.

Successivamente, nella lunga chiacchierata con la redazione del quotidiano britannico, Sinner è tornato sulla tranquillità che trova ogni qualvolta riesce a tornare a casa, in Val Pusteria, per staccare la spina dalle competizioni.

I giorni a casa sono davvero importanti per me perché mi danno la sensazione di quando ero giovane. Vado sulle piste, scio un po’, mi diverto con i miei amici. Nella mia mente è come tornare ai vecchi tempi, e questo è davvero bello per me: questi sono forse i giorni più speciali che posso avere“, ha concluso.

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